4 PAESI EUROPEI “A TUTTO VAPORE” DOVE SENTIRSI “RE E REGINE”

La stragrande maggioranza di noi viaggiatori ogni volta che vede un battello a vapore solcare placidamente le acque di un fiume, viene ricondotto con la memoria a gran galà, balli, incontri d’affari e d’amore tra donne affascinanti e uomini dell’alta borghesia che si tennero nel 1800, non pensate?

Quando partire per un lungo viaggio a bordo di una nave a vapore era un privilegio per pochi eletti e il viaggio era davvero un’esperienza slow: basti  pensare che per coprire più o meno 200Km  (da New York ad Albany) il 7 agosto del 1807 il Clermont di Robert Fulton, il pioniere del battello a vapore,  impiegò circa 32 ore.

Viaggiò a una velocità media oraria di circa 8km/h… direi che merita di essere catalogato come “slow travel” a pieni voti, non credi? 🙂 

Il Mississippi e la sua vastità fluviale furono tester perfetti per le navi a vapore, tant’è che anni dopo il primo varo, Robert Fulton e il suo socio Robert Livingston progettarono la “New Orleans” e la misero in servizio come una nave passeggeri e merci lungo il basso fiume Mississippi.

E nel 1814 Robert Fulton, insieme al fratello Edward di Robert Livingston, offriva servizi regolari di battello a vapore e merci tra New Orleans, Louisiana e Natchez, nel Mississippi.
Uno dei primi battelli a vapore sul Mississipi

Non ci volle poi tanto per far proliferare il numero delle barche e dei viaggi lungo la costa orientale degli Stati Uniti: fra il 1814 e il 1834, gli arrivi delle navi a vapore di New Orleans passarono da 20 a 1200 l'anno.

Le barche trasportavano carichi di cotone, zucchero e passeggeri, contribuendo notevolmente all’economia come mezzo di trasporto di forniture agricole e industriali.

Un aspetto sicuramente accomunava tutte le crociere fluviali di persone: il clima festaiolo e godereccio dei partecipanti, come ci illustra in maniera agro-dolce anche Francesco De Gregori nella sua Titanic 🔉: uno spaccato di vita di quello che succedeva a bordo della nave secondo il punto di vista della propria “classe di appartenenza”  e dei diversi sogni e desideri….

Una volta saliti sulla nave ci si sentiva lontano dal passato, catapultati in una nuova dimensione quasi onirica, che fosse più o meno bella, da lavoratore o da gaudente, si viveva come traghettati in qualche cosa “lontano dalla realtà”.
 

Chissà se è questo il segreto per cui ad oggi le cosiddette crociere fluviali sono tornate così presenti nel bagaglio di un viaggiatore?

Sicuramente paesi come la Germania, l’Olanda, la Francia e la Svizzera sono protagoniste in prima persona nel voler far rivivere emozioni magiche a chi è interessato nel godere di un viaggio lento…e l’Italia?
L’Italia dà il suo piccolo contributo, che può essere certamente maggiore,  ma che a noi già piace molto!
Vediamole nel dettaglio:

GERMANIA

Il fiume Elba scorre dalle montagne della Repubblica Ceca ad Amburgo e il Baltico in Germania. Gran parte del fiume è navigabile, e il tratto da Dresda a Praga (via Děčín) è stato a lungo popolare per gite di un giorno e crociere fluviali di più notti.
 
La Sächsische Dampfschiffahrt – che ha cambiato nome diverse volte e divenne la Dresden Terrassenufer   – è la compagnia sassone per eccellenza di navi a vapore:
ha navigato nell’Elba sin dal 1836, quando una dozzina di cittadini di Dresda ottennero un privilegio reale per la navigazione in battello a vapore in Sassonia.
 
La  Dresden Terrassenufer  ha la più grande flotta di piroscafi a pale d’epoca in Europa, insieme a due moderne motovedette.
Sette dei suoi nove battelli a vapore storici, tra cui il Personen Dampfschiff Diesbar sono stati costruiti nel 19 ° secolo.

The Saxon Steamship Company offre una vasta gamma di escursioni tra Seusslitz (vicino alla città di porcellana di Meissen) e Bad Schandau vicino al confine ceco.

I tour più brevi e più semplici sono l’escursione fluviale senza soste (90 minuti) e il tour dei Ponti di Dresda (3 ore).

Altre opzioni includono biglietti point-to-point tra più città o un biglietto giornaliero che consente viaggi illimitati sul fiume.
Le navi della compagnia visitano 14 porti lungo il fiume Elba, così da poter decidere di esplorare la regione con il piroscafo in modalità “hop on – hop off” 😉
Sono inoltre disponibili crociere a tema, come visite turistiche e brunch “Jazz & Dixieland” o la “Crociera estiva estiva con buffet e ballo”, cercate le varie opzioni sul sito.
 
Ai confini fra GERMANIA-FRANCIA-AUSTRIA troviamo forse una delle più spettacolari crociere su battello a vapore, quella a bordo della Hohentwiel, definita “la più bella nave a vapore d’Europa“:
si narra  che appartenne al re del Württemberg ed ha un arredamento composto da legni laccati, finiture dorate e tocchi in stile “Jugendstil” (Art-noveau in tedesco🙂).
Propongono diverse crociere, tutte con partenza da Hard, in Austria, e con temi come “Wine & Dine”, “Jazz Brunch” e “English Afternoon Tea”.
La barca Hohentwiel

Da non dimenticare anche la “vintaggissima” Oesterreich nave (a motore) in stile Art-Déco che – varata nel 1928 – propone crociere a tema in pieno stile mitteleuropeo: la “colazione viennese”, la “serata boema”, la “navigazione dell’Imperatore”, in memoria di Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Sissi.

Provare per credere e sentirsi “re o regine”, almeno per un po’! 😉 

OLANDA

Dimenticatevi i campi di tulipani, gli zoccoli di legno e  i suoi mulini a vento….o meglio: tenetevi pronti a vederli da un altro punto di vista!

Come? 

Semplice, noleggiando una house-boat per spostarvi a vostro piacimento (e senza patente nautica) fra gli innumerevoli canali e dighe!

Qui non abbiamo battelli a vapore, ma con le house-boat si alterna la vacanza fluviale a escursioni in bicicletta lungo le rive dei canal, i dopo aver ormeggiato in uno dei tanti porticcioli sempre efficientemente equipaggiati.

Nella regione dei cento laghi della Frisia potrete scegliere di praticare anche sport nautici di ogni genere.

campi di tulipani e le strette case pittoresche del XVII secolo accompagneranno la vostra navigazione alternandosi a chiuse e ponti mobili, veri e propri punti di scambio e conoscenza con altri locali o viaggiatori.
Noi abbiamo scoperto le house-boat qui, e ce ne siamo innamorati proprio come dei nostri adorati minivan 🚐❤️

Per gli olandesi la navigazione sui canali è la quotidianità, cos’aspettate a cimentarvi con loro per poi magari finire la serata con una bella birra ormeggiati da qualche parte in compagnia? 😉 
House Boat olandese

SVIZZERA

Cioccolato e mucche dite?
Non solo!
La vicina Svizzera si distingue per una gran varietà di battelli a vapore, dalle gite a bordo della “old-lady”Blümlisalp sul lago di Thun, dove sarete affascinati dal doppio ponte in stile “belle époque” a quelle in notturna a bordo del  Lötschberg sul lago di Brienz: scopriteli tutti qui  

Mettete in conto una visita all’omonimo paese di Thun – da non perdere – e raggiungete navigando sulla riva nord  il paese di Interlaken per poi  stupirvi di fronte alla vegetazione sulla Riviera del Lago di Thun e Merligen.

E ancora innamoratevi della Baia di Spiez dove si erge un meraviglioso castello medievale contornato da vigneti  ed un museo della viticoltura.

E L’ITALIA?!

Dal 2018 è tornato a prestare servizio il piroscafo Concordia sul lago di Como, seguendo le tratte da Varenna verso Bellagio, Lezzeno e Como.

L’inizio del servizio pubblico di linea sui laghi Maggiore, di Garda e di Como risale al 1826-1827.
In quegli anni furono messi in servizio due piroscafi a vapore, il “Verbano” e il “Lario”, di proprietà dell’impresa Lombardo-Sardo-Ticinese, rispettivamente sul Lago Maggiore e sul Lago di Como. 


Il servizio di navigazione quale utile e celere veicolo per il trasporto di merci, ha nel tempo rappresentato alternativa valida alla mancanza di collegamenti stradali tanto che la navigazione ha iniziato a svolgere anche l’importante servizio postale, non solo per il trasporto della posta, ma anche effettuando l’annullo a bordo e nel 1933 entrerà in servizio il primo traghetto per il trasporto delle auto.

La conduzione privata continuò riscuotendo un enorme successo per il pubblico dell’epoca, fino al 1948, anno in cui, a causa dei gravi danni subiti in conseguenza della seconda Guerra Mondiale, le Società concessionarie rinunciarono all’attività.
Con il subentro dello Stato, fu possibile assicurare il mantenimento del servizio pubblico di navigazione sui tre Laghi fino al 1957, quando, con apposita legge, il Ministero dei Trasporti – Direzione Generale della M.C.T.C. si fece carico della riorganizzazione.

Il piroscafo, classe 1926, vedrà per alcune tratte la presenza a bordo di una guida turistica, in collaborazione con le associazioni guide turistiche, che illustrerà il percorso e le sue attrazioni, oltre a fornire informazioni sulla storica imbarcazione.

Il Concordia è un autentico piroscafo d’epoca del tipo a mezzo cassero, la propulsione è a ruote, garantita da una macchina a vapore. 

Vale la pena farci un giro, se non siete convinti guardate questo video  🙂🚢

Piroscafo Concordia

Speriamo di averti dato qualche spunto per una vacanza o un piccolo “stacco-slow-emotion” e in alcuni casi anche “charming”, perché no!

Chissà mai che ad accompagnarti all’imbarcadero non ci sia un minivan o che lo trovi proprio nella prossima Togovan Experience in abbinata ad una barca o chissà cos’altro via mare! 😉

Per essere aggiornato sulle ultime Togovan experience clicca qua sotto:

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TUTTI A BORDO! 5 BUONI MOTIVI E 5 MODELLI PER CUI VIAGGIARE IN MINIVAN CON LA FAMIGLIA VI FARA’ FELICI!

“Vorrei ma non so?”
Proviamo a dare qualche risposta a chi vorrebbe approcciarsi ad un’esperienza in minivan con la famiglia ma è ancora titubante 😊

Nonostante il maltempo che sembra essere deciso a non mollare la nostra Italia – l’estate è alle porte, e con lei anche l’annoso problema delle ferie che diventano sempre più care, soprattutto se si ha una famiglia con cui muoversi.

Perchè allora non optare per una vacanza più economica e decisamente più avventurosa e divertente, specie agli occhi di un bambino, trascorsa a bordo di un minivan?

Parlando con alcuni di voi ci siamo accorti che la difficoltà iniziale sta soprattutto nel “gestire gli spazi” (ci staremo, non ci staremo?) e nella “capacità di guida” (sarà maneggevole, riuscirò anch’io che sono donna e ho meno forza nelle braccia?): dimenticatevi tutto questo!

Una vacanza in minivan con la famiglia è fattibilissima, basta solo cominciare dal poco per poi incrementare, passo a passo.

Ecco qua 5 buoni motivi per cui dovresti provare - almeno una volta nella vita - a sederti a bordo di un minivan e partire con tutta la famiglia: non te ne pentirai, fidati!

  1. OGNI GIORNO UNA SCOPERTA: Pensa a tuo figlio/a che ogni giorno scopre cose nuove con la sua “casa mobile”che l’accompagna: la trasformazione di un furgoncino in una casetta con 4 posti letto per lui è magia!
    Un LEGO gigante che ogni giorno si trasforma e lo porta a vivere nuove avventure: dormire in un bosco, su una spiaggia, in montagna a guardare le stellenuovi stimoli quotidiani da imprimere nella sua mente come esperienze che non dimenticherà mai

  2. FELICITA’ MINIMALISTA: un furgoncino è uno spazio ridotto, non c’è spazio per il superfluo. Abiti, oggetti.. tutto ciò che non c’entra viene scartato, regalato, per lasciare più spazio ai rapporti interpersonali.
    In un minivan gli spazi sono piccoli (non considerando la veranda ovviamente), si convive tutti molto vicini e questo fa sì che il dialogo si intensifichi e si rafforzi nel corso del viaggio
    Nel libro Guida sentimentale per camperisti di cui già vi avevamo accennato, Giuliano, post separazione dalla ex moglie, riconquista il rapporto con i figli (e forse anche la sua dimensione di uomo) proprio grazie ad un viaggio con un gruppo variegato di appassionati camperisti in cui si scopre di nuovo “vivo” …
    Un minivan è piccolo, accogliente e parla di te con poche piccole cose, non hai bisogno di chissà quanto per renderlo comfortevole!
Quetzal del Costa Rica

3. L’ACCETTAZIONE DELL’IMPREVISTO: uscire dalle “comodità” del viaggio canonico sfidando sè stessi con un mezzo che può avere oltre 40 anni.
Può capitare che al girare delle chiavi non ci sia subito una pronta risposta, o magari un guasto lungo il viaggio: imparare ad accettarlo, rallentare il giro e cercare soluzioni può essere una valida lezione di vita, che chissà forse può portare a una deviazione interessante.

4. DESTINAZIONI SCONOSCIUTE: Non tutti i posti fantastici distano migliaia di Km da casa!
Comincia ad esplorare quello che ti è vicino, “prendi le misure” col minivan passando una/due notti fuori e vedi come va: non è necessario passare da 0 a 100 immediatamente!
Il rapporto con un minivan è qualcosa che richiede tempo e amore, proprio come una relazione duratura ❤️

Ad esempio esistono fiumi meravigliosi in Emilia Romagna, dove ti puoi rilassare e godere di un’acqua meravigliosa mentre le spiagge sono super-affollate e con un’acqua dal colore poco invitante: dài un’occhiata qui per scoprire dove passare weekend rigeneranti con la tua famiglia,  e ricorda che il minivan rispetto al camper non necessita di parcheggi specifici ma valgono quelli delle auto!

Cascata a Castel del Rio

5. IL RISPARMIO: Nota dolente per tutti noi (o quasi), i soldi!
Ci troviamo sempre più spesso a fare i conti a fine mese (o per arrivare a fine mese?!) e con sempre più sacrifici da fare, ma perchè rinunciare al gusto del viaggiare con la propria famiglia?

Il costo di un biglietto aereo per 3/4 persone, l’hotel o i B&B  influiscono moto sul budget della vacanza se non prenotati con largo anticipo.

Un minivan può avere diverse alimentazioni, GPL, metano etc che rende il costo finale del viaggio decisamente inferiore e ammortizzabile per una famiglia.

Senza contare il risparmio su pranzi/cene/colazioni avendo a disposizione un frigorifero e dei fornelli per cucinare (presenti in quasi tutti i modelli camperizzati) con eventuali griglie da campeggio per esterni facilmente trasportabili.

A conti fatti una vacanza in minivan in famiglia – tenendo chiaramente conto del modello che si noleggia, delle zone e dei km che si vogliono fare – può portare a  un risparmio considerevole.

Non ne siete ancora convinti? date un’occhiata al blog di questa famiglia che di viaggi in minivan ne ha fatti ed è sicuramente esperta in materia! 😉

Noi ti consigliamo di provare intanto un’esperienza di un giorno o un paio di weekend  per capire come potrebbe essere, per poi eventualmente compiere “il gran passo” e acquistarne uno tutto tuo e assaporare la libertà che porta viaggiare con un mezzo del genere: siamo convinti che anche i tuoi bambini ne saranno entusiasti e non vorranno più scendere!

Che ne dici di provare un giorno a bordo di un minivan con tutta la famiglia?

Ti senti ispirato e vorresti correre a comprare un minivan immediatamente?

“Stop dreaming, start vanning”

Alla prossima!

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6 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE IL COSTA RICA COME META “SLOW TRAVEL”

Piccolo e prezioso come un gioiello, il nostro approccio” slow travel” nel paese più eco-sostenibile del mondo.  

Sono 10 giorni che ci stiamo perdendo e innamorando sempre più di ogni angolo che scopriamo in questo nostro “spring break” in Costa Rica.

Letture, forum e chiacchiere fra amici ci avevano definitivamente convinto per la scelta di questo paese del Centro America come meta di “stacco primaverile”, raccontandoci di quanto fosse eco-sostenibile, attento all’ ambiente e di come inducesse  al “viaggiare lento” che tanto ci piace.

Stavolta non siamo riusciti a trovare una Wendy o un minivan di simile fattura come fedele compagno di avventura, e ci siamo dovuti accontentare di Jeepy, ma vi possiamo dire che si è instaurato da subito un buon feeling nonostante la nostra ormai poca propensione a viaggiare con mezzi che non superino i 2 mt di altezza ☺️
Incastrata fra gli stati del Nicaragua a nord e Panamà a sud, ha un’estensione relativamente piccola e le distanze fra i punti d’interesse non sono eccessive, ma coprirle con un mezzo “normale” e non 4X4 può risultare a volte complicato, altre volte impossibile per la qualità delle strade e le alluvioni a cui sono soggette.

Bagnato da due oceani a est e a ovest, le  sue piccole dimensioni non lo rendono secondo a nessun paese in fatto di bio-diversità, in quanto all’ interno dell Costa Rica troviamo la bellezza di 25 parchi nazionali, 58 riserve naturali, 1500 km di costa lussureggiante e – meraviglia delle meraviglie – oltre un quarto del territorio nazionale è protetto a livello ambientale.
Per non parlare della fauna: più di 800 specie di uccelli, oltre 200 specie di mammiferi , più di 400 fra rettili ed anfibi e oltre 1500 specie di pesci.
Quetzal del Costa Rica

La bellezza di questa meta non è certo data solo dal paesaggio, ma anche dall’anima eco-sostenibile che batte nel cuore del Costa Rica: un progetto importante, una sfida che il paese sta affrontando, è quella di diventare nel 2021 il primo paese a zero emissioni di carbonio.

Come?

Partendo proprio dalla trasformazione del processo di produzione dell’alimento principale del Costa Rica, il caffè.

E’ il prodotto più esportato del Costa Rica, ma anche una delle principali fonti di emissioni di carbonio:  ecco perchè il Coffee Institute of Costa Rica sta lavorando insieme al Ministero dell’Agricoltura per sviluppare un processo che convogli il gas sprigionato dalle materie prime in decomposizioni e utilizzarlo per alimentare la produzione.
Il Costa Rica è un paese che brilla di luce proprio per l’alto utilizzo di energie rinnovabili e a livello turistico, l’Ente del Turismo di Costa Rica (ICT) ha progettato e creato il programma di Certificazione per il Turismo Sostenibile (CST) con l’obiettivo di differenziare le aziende del settore del turismo in base al loro grado di sostenibilità in termini di natura, cultura e gestione delle risorse sociali. 

Non male per uno stato così piccolo dare lezioni di eco-sostenibilità, non credi?

Degustazione di caffè

Eco-sostenibile e adatto allo "slow travel": come?

Qua i nostri sei punti di riflessione dopo un viaggiare da est a ovest e da nord a sud sul nostro fidato Jeepy (e ancora a viaggio non terminato☺️):
 
  1. La topografia 
    Come abbiamo detto il paese è piccolo MA al suo interno ci sono 9 vulcani e 3 catene montuose che raggiungono i 3800 mt: questo significa che le strade sono tortuose, a volte con scogliere da un lato e  colpite da piogge abbondanti a seconda delle stagioni (a volte anche durante la stagione “secca”).

    Quindi va benissimo guidare un mezzo ma vale sempre il vecchio detto “chi va piano……” 😄

  2. I panorami
    Un viaggio in Costa Rica mette a dura prova la relazione col guidatore: sarete pervasi dalla irrefrenabile voglia di fermarvi ad ogni angolo, curva o ponte per la varietà di paesaggi che incontrerete e la conseguente voglia di fotografare!

    La lentezza sarà vostra alleata in questo, assecondatela!

  3. La Bio-Diversità
    Esiste un paese altrettanto ricco di flora e fauna come il Costa Rica?

    Tenete sempre pronta la macchina fotografica perchè vedrete animali fantastici sulle strade quando meno ve lo aspettate: procioni, scimmie, bradipi , tucani e tanti altri uccelli coloratissimi!
    E sappiamo che con gli animali ci vuole calma e pazienza per “cogliere l’attimo” ..

  4. La cordialità
    Bancarelle, negozietti e le tipiche “sodas” – caffetterie dove consumare pasti economici – sono posti ideali per fare quattro chiacchiere con i locali, ma capita anche di attaccar bottone per strada nell’attesa di far passare una mandria di buoi!

    E proprio in quellattesa può capitare che ti venga proposto di andare a vedere una cascata o qualcos’altro di bellissimo a pochi km da lì:
    non sottovalutare il potere di ritardare il viaggio per goderti qualcosa che magari ti ricorderai a vita!

  5. Il traffico

    Entrare e uscire dalle città principali mette decisamente in modalità lentezza!
    Il traffico è caotico  – e pensare di attraversare da un lato a un altro la città in meno di un’ora è nelle ore di punta – è impossibile. Ergo, mettetevi l’anima in pace e rallegrate il guidatore con qualche bella canzone o lettura 😄 

  6. La cucina
    E per cucina non intendiamo i piatti locali”, ma la preparazione dei piatti locali!
    Entrate in una sodas, ordinate e prendetevela comoda: non si può stimare il tempo in cui “la cocinera” vi preparerà il suo ottimo “Casado”, ma di certo si può affermare che nel tempo di attesa avrete conosciuto mezza caffetteria…e perderete di vista il tempo, finalmente…

Chissà che al nostro rientro in patria non se ne aggiungano altri di punti a questo elenco, ma una cosa è certa:

la nostra mente qui in Costa Rica si sta “depurando dagli eccessi”.

I suoi ritmi, la bellezza sempre davanti agli occhi aiutano certo, ma non dimentichiamoci che “la lentezza” possiamo trovarla anche a casa , “obbligandoci” a rallentare partendo dalle piccole azioni quotidiane..
 

Sappiamo bene che un viaggio in minivan a 60Km/h può aiutare (leggi qui per approfondire)  che ne dici di provare?

Non sarà in Costa Rica certo (almeno per il momento!) , ma dài un occhio alle nostre Experience in partenza, chissà che non trovi la tua dimensione non troppo lontano da casa! ☺️

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