TUTTI A BORDO! 5 BUONI MOTIVI E 5 MODELLI PER CUI VIAGGIARE IN MINIVAN CON LA FAMIGLIA VI FARA’ FELICI!

“Vorrei ma non so?”
Proviamo a dare qualche risposta a chi vorrebbe approcciarsi ad un’esperienza in minivan con la famiglia ma è ancora titubante 😊

Nonostante il maltempo che sembra essere deciso a non mollare la nostra Italia – l’estate è alle porte, e con lei anche l’annoso problema delle ferie che diventano sempre più care, soprattutto se si ha una famiglia con cui muoversi.

Perchè allora non optare per una vacanza più economica e decisamente più avventurosa e divertente, specie agli occhi di un bambino, trascorsa a bordo di un minivan?

Parlando con alcuni di voi ci siamo accorti che la difficoltà iniziale sta soprattutto nel “gestire gli spazi” (ci staremo, non ci staremo?) e nella “capacità di guida” (sarà maneggevole, riuscirò anch’io che sono donna e ho meno forza nelle braccia?): dimenticatevi tutto questo!

Una vacanza in minivan con la famiglia è fattibilissima, basta solo cominciare dal poco per poi incrementare, passo a passo.

Ecco qua 5 buoni motivi per cui dovresti provare - almeno una volta nella vita - a sederti a bordo di un minivan e partire con tutta la famiglia: non te ne pentirai, fidati!

  1. OGNI GIORNO UNA SCOPERTA: Pensa a tuo figlio/a che ogni giorno scopre cose nuove con la sua “casa mobile”che l’accompagna: la trasformazione di un furgoncino in una casetta con 4 posti letto per lui è magia!
    Un LEGO gigante che ogni giorno si trasforma e lo porta a vivere nuove avventure: dormire in un bosco, su una spiaggia, in montagna a guardare le stellenuovi stimoli quotidiani da imprimere nella sua mente come esperienze che non dimenticherà mai

  2. FELICITA’ MINIMALISTA: un furgoncino è uno spazio ridotto, non c’è spazio per il superfluo. Abiti, oggetti.. tutto ciò che non c’entra viene scartato, regalato, per lasciare più spazio ai rapporti interpersonali.
    In un minivan gli spazi sono piccoli (non considerando la veranda ovviamente), si convive tutti molto vicini e questo fa sì che il dialogo si intensifichi e si rafforzi nel corso del viaggio
    Nel libro Guida sentimentale per camperisti di cui già vi avevamo accennato, Giuliano, post separazione dalla ex moglie, riconquista il rapporto con i figli (e forse anche la sua dimensione di uomo) proprio grazie ad un viaggio con un gruppo variegato di appassionati camperisti in cui si scopre di nuovo “vivo” …
    Un minivan è piccolo, accogliente e parla di te con poche piccole cose, non hai bisogno di chissà quanto per renderlo comfortevole!
Quetzal del Costa Rica

3. L’ACCETTAZIONE DELL’IMPREVISTO: uscire dalle “comodità” del viaggio canonico sfidando sè stessi con un mezzo che può avere oltre 40 anni.
Può capitare che al girare delle chiavi non ci sia subito una pronta risposta, o magari un guasto lungo il viaggio: imparare ad accettarlo, rallentare il giro e cercare soluzioni può essere una valida lezione di vita, che chissà forse può portare a una deviazione interessante.

4. DESTINAZIONI SCONOSCIUTE: Non tutti i posti fantastici distano migliaia di Km da casa!
Comincia ad esplorare quello che ti è vicino, “prendi le misure” col minivan passando una/due notti fuori e vedi come va: non è necessario passare da 0 a 100 immediatamente!
Il rapporto con un minivan è qualcosa che richiede tempo e amore, proprio come una relazione duratura ❤️

Ad esempio esistono fiumi meravigliosi in Emilia Romagna, dove ti puoi rilassare e godere di un’acqua meravigliosa mentre le spiagge sono super-affollate e con un’acqua dal colore poco invitante: dài un’occhiata qui per scoprire dove passare weekend rigeneranti con la tua famiglia,  e ricorda che il minivan rispetto al camper non necessita di parcheggi specifici ma valgono quelli delle auto!

Cascata a Castel del Rio

5. IL RISPARMIO: Nota dolente per tutti noi (o quasi), i soldi!
Ci troviamo sempre più spesso a fare i conti a fine mese (o per arrivare a fine mese?!) e con sempre più sacrifici da fare, ma perchè rinunciare al gusto del viaggiare con la propria famiglia?

Il costo di un biglietto aereo per 3/4 persone, l’hotel o i B&B  influiscono moto sul budget della vacanza se non prenotati con largo anticipo.

Un minivan può avere diverse alimentazioni, GPL, metano etc che rende il costo finale del viaggio decisamente inferiore e ammortizzabile per una famiglia.

Senza contare il risparmio su pranzi/cene/colazioni avendo a disposizione un frigorifero e dei fornelli per cucinare (presenti in quasi tutti i modelli camperizzati) con eventuali griglie da campeggio per esterni facilmente trasportabili.

A conti fatti una vacanza in minivan in famiglia – tenendo chiaramente conto del modello che si noleggia, delle zone e dei km che si vogliono fare – può portare a  un risparmio considerevole.

Non ne siete ancora convinti? date un’occhiata al blog di questa famiglia che di viaggi in minivan ne ha fatti ed è sicuramente esperta in materia! 😉

Noi ti consigliamo di provare intanto un’esperienza di un giorno o un paio di weekend  per capire come potrebbe essere, per poi eventualmente compiere “il gran passo” e acquistarne uno tutto tuo e assaporare la libertà che porta viaggiare con un mezzo del genere: siamo convinti che anche i tuoi bambini ne saranno entusiasti e non vorranno più scendere!

Che ne dici di provare un giorno a bordo di un minivan con tutta la famiglia?

Ti senti ispirato e vorresti correre a comprare un minivan immediatamente?

“Stop dreaming, start vanning”

Alla prossima!

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6 BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE IL COSTA RICA COME META “SLOW TRAVEL”

Piccolo e prezioso come un gioiello, il nostro approccio” slow travel” nel paese più eco-sostenibile del mondo.  

Sono 10 giorni che ci stiamo perdendo e innamorando sempre più di ogni angolo che scopriamo in questo nostro “spring break” in Costa Rica.

Letture, forum e chiacchiere fra amici ci avevano definitivamente convinto per la scelta di questo paese del Centro America come meta di “stacco primaverile”, raccontandoci di quanto fosse eco-sostenibile, attento all’ ambiente e di come inducesse  al “viaggiare lento” che tanto ci piace.

Stavolta non siamo riusciti a trovare una Wendy o un minivan di simile fattura come fedele compagno di avventura, e ci siamo dovuti accontentare di Jeepy, ma vi possiamo dire che si è instaurato da subito un buon feeling nonostante la nostra ormai poca propensione a viaggiare con mezzi che non superino i 2 mt di altezza ☺️
Incastrata fra gli stati del Nicaragua a nord e Panamà a sud, ha un’estensione relativamente piccola e le distanze fra i punti d’interesse non sono eccessive, ma coprirle con un mezzo “normale” e non 4X4 può risultare a volte complicato, altre volte impossibile per la qualità delle strade e le alluvioni a cui sono soggette.

Bagnato da due oceani a est e a ovest, le  sue piccole dimensioni non lo rendono secondo a nessun paese in fatto di bio-diversità, in quanto all’ interno dell Costa Rica troviamo la bellezza di 25 parchi nazionali, 58 riserve naturali, 1500 km di costa lussureggiante e – meraviglia delle meraviglie – oltre un quarto del territorio nazionale è protetto a livello ambientale.
Per non parlare della fauna: più di 800 specie di uccelli, oltre 200 specie di mammiferi , più di 400 fra rettili ed anfibi e oltre 1500 specie di pesci.
Quetzal del Costa Rica

La bellezza di questa meta non è certo data solo dal paesaggio, ma anche dall’anima eco-sostenibile che batte nel cuore del Costa Rica: un progetto importante, una sfida che il paese sta affrontando, è quella di diventare nel 2021 il primo paese a zero emissioni di carbonio.

Come?

Partendo proprio dalla trasformazione del processo di produzione dell’alimento principale del Costa Rica, il caffè.

E’ il prodotto più esportato del Costa Rica, ma anche una delle principali fonti di emissioni di carbonio:  ecco perchè il Coffee Institute of Costa Rica sta lavorando insieme al Ministero dell’Agricoltura per sviluppare un processo che convogli il gas sprigionato dalle materie prime in decomposizioni e utilizzarlo per alimentare la produzione.
Il Costa Rica è un paese che brilla di luce proprio per l’alto utilizzo di energie rinnovabili e a livello turistico, l’Ente del Turismo di Costa Rica (ICT) ha progettato e creato il programma di Certificazione per il Turismo Sostenibile (CST) con l’obiettivo di differenziare le aziende del settore del turismo in base al loro grado di sostenibilità in termini di natura, cultura e gestione delle risorse sociali. 

Non male per uno stato così piccolo dare lezioni di eco-sostenibilità, non credi?

Degustazione di caffè

Eco-sostenibile e adatto allo "slow travel": come?

Qua i nostri sei punti di riflessione dopo un viaggiare da est a ovest e da nord a sud sul nostro fidato Jeepy (e ancora a viaggio non terminato☺️):
 
  1. La topografia 
    Come abbiamo detto il paese è piccolo MA al suo interno ci sono 9 vulcani e 3 catene montuose che raggiungono i 3800 mt: questo significa che le strade sono tortuose, a volte con scogliere da un lato e  colpite da piogge abbondanti a seconda delle stagioni (a volte anche durante la stagione “secca”).

    Quindi va benissimo guidare un mezzo ma vale sempre il vecchio detto “chi va piano……” 😄

  2. I panorami
    Un viaggio in Costa Rica mette a dura prova la relazione col guidatore: sarete pervasi dalla irrefrenabile voglia di fermarvi ad ogni angolo, curva o ponte per la varietà di paesaggi che incontrerete e la conseguente voglia di fotografare!

    La lentezza sarà vostra alleata in questo, assecondatela!

  3. La Bio-Diversità
    Esiste un paese altrettanto ricco di flora e fauna come il Costa Rica?

    Tenete sempre pronta la macchina fotografica perchè vedrete animali fantastici sulle strade quando meno ve lo aspettate: procioni, scimmie, bradipi , tucani e tanti altri uccelli coloratissimi!
    E sappiamo che con gli animali ci vuole calma e pazienza per “cogliere l’attimo” ..

  4. La cordialità
    Bancarelle, negozietti e le tipiche “sodas” – caffetterie dove consumare pasti economici – sono posti ideali per fare quattro chiacchiere con i locali, ma capita anche di attaccar bottone per strada nell’attesa di far passare una mandria di buoi!

    E proprio in quellattesa può capitare che ti venga proposto di andare a vedere una cascata o qualcos’altro di bellissimo a pochi km da lì:
    non sottovalutare il potere di ritardare il viaggio per goderti qualcosa che magari ti ricorderai a vita!

  5. Il traffico

    Entrare e uscire dalle città principali mette decisamente in modalità lentezza!
    Il traffico è caotico  – e pensare di attraversare da un lato a un altro la città in meno di un’ora è nelle ore di punta – è impossibile. Ergo, mettetevi l’anima in pace e rallegrate il guidatore con qualche bella canzone o lettura 😄 

  6. La cucina
    E per cucina non intendiamo i piatti locali”, ma la preparazione dei piatti locali!
    Entrate in una sodas, ordinate e prendetevela comoda: non si può stimare il tempo in cui “la cocinera” vi preparerà il suo ottimo “Casado”, ma di certo si può affermare che nel tempo di attesa avrete conosciuto mezza caffetteria…e perderete di vista il tempo, finalmente…

Chissà che al nostro rientro in patria non se ne aggiungano altri di punti a questo elenco, ma una cosa è certa:

la nostra mente qui in Costa Rica si sta “depurando dagli eccessi”.

I suoi ritmi, la bellezza sempre davanti agli occhi aiutano certo, ma non dimentichiamoci che “la lentezza” possiamo trovarla anche a casa , “obbligandoci” a rallentare partendo dalle piccole azioni quotidiane..
 

Sappiamo bene che un viaggio in minivan a 60Km/h può aiutare (leggi qui per approfondire)  che ne dici di provare?

Non sarà in Costa Rica certo (almeno per il momento!) , ma dài un occhio alle nostre Experience in partenza, chissà che non trovi la tua dimensione non troppo lontano da casa! ☺️

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